Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 25-30)

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

UN PENSIERO PER VOI

Oggi la nostra Chiesa diocesana celebra la ricorrenza del Santo patrono! La coincidenza della domenica con la Solennità di S. Abbondio ci riporta a ringraziare, ad essere riconoscenti, per la storia di fede che ci è stata trasmessa e che possiamo vivere!

“Venite a me” dice Gesù nel Vangelo di oggi: l’esperienza della fede è un incontro con Gesù, non solo rispettare regole e norme, ma imparare a stare con Lui, cercare di essere un po’ più buoni e pazienti! Gesù ci invita ad andare da Lui, a stare con Lui per imparare da Lui a vivere come figli e fratelli!

Dio stesso non è un concetto, ma il “cuore dolce e forte della vita”! “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita!” Imparate da Me, dal mio modo, delicato, senza violenza e senza arroganza, di tenerezza e fiducia! Impariamo, allora, a fidarci di Lui, a credere, a leggere la storia e la vita, con uno sguardo alto e altro. Lo sguardo di Dio! Impariamo a fare la “differenza nell’Amore!” Lasciamo che la nostra vita sia una risposta al Bene ricevuto, scegliamo ogni giorno di Amare come Lui!

Buona settimana, don Alessandro

Un pensiero per la settimana

Commenti disabilitati